Mercato del lavoro, Camusso in difesa dell’art.18
12 Gen
In risposta alle dichiarazioni del Ministro Fornero, il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, ha sottolineato che l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori è una norma di civiltà che impedisce le discriminazioni ed esercita una forma di deterrenza per tutti sul proprio posto di lavoro. Ricordiamo che giorni fa il ministro Fornero aveva annunciato una riforma del mercato del lavoro che per la CGIL sarà sinonimo solo di licenziamenti facili. Per questo motivo la Camusso parla di riforma iniqua dato che graverà soprattutto sulle spalle di pensionati e lavoratori. Per il Segretario della CGIL si deve pensare a una redistribuzione degli ammortizzatori sociali che serve per garantire il reddito alle famiglie in questo periodo in cui il tasso di disoccupazione è molto alto. Per la CGIL scioperi e manifestazioni sono strumenti validi di protesta per far ascoltare la voce dei lavoratori.
Quello dell’articolo 18 è oramai una questione spinosa anche negli schieramenti politici che vanno da sinistra a destra. Da una parte (la destra) si reputa l’Articolo 18 come un fardello giuridico che appesantisce il mercato del lavoro e spesso non incentiva gli imprenditori a nuove assunzione. A sinistra invece l’Articolo 18 viene difeso anche se spesso, in alcuni partiti, con molti ambigui distinguo.
Fabio Nicolosi per Cerkalo


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