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Mercato del lavoro, Camusso in difesa dell’art.18

12 Gen

In risposta alle dichiarazioni del Ministro Fornero, il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, ha sottolineato che l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori è una norma di civiltà che impedisce le discriminazioni ed esercita una forma di deterrenza per tutti sul proprio posto di lavoro. Ricordiamo che giorni fa il ministro Fornero aveva annunciato una riforma del mercato del lavoro che per la CGIL sarà sinonimo solo di licenziamenti facili. Per questo motivo la Camusso parla di riforma iniqua dato che graverà soprattutto sulle spalle di pensionati e lavoratori. Per il Segretario della CGIL si deve pensare a una redistribuzione degli ammortizzatori sociali che serve per garantire il reddito alle famiglie in questo periodo in cui il tasso di disoccupazione è molto alto. Per la CGIL scioperi e manifestazioni sono strumenti validi di protesta per far ascoltare la voce dei lavoratori.

Quello dell’articolo 18 è oramai una questione spinosa anche negli schieramenti politici che vanno da sinistra a destra. Da una parte (la destra) si reputa l’Articolo 18 come un fardello giuridico che appesantisce il mercato del lavoro e spesso non incentiva gli imprenditori a nuove assunzione. A sinistra invece l’Articolo 18 viene difeso anche se spesso, in alcuni partiti, con molti ambigui distinguo.

Fabio Nicolosi per Cerkalo

Polizza Incendio abitazione obbligatoria per le calamità naturali

20 Ott

Le nuove polizze dovranno prevedere la copertura assicurativa  per il rischio calamita’ naturali su fabbricati destinati ad uso abitativo,

con esclusione di quelli abusivi o per i quali non sono stati completati i pagamenti del condono. La copertura dei rischi riguarda terremoti,

maremoti, frane, alluvioni, inondazioni. I premi assicurativi dovranno essere correlati agli indici di rischio delle diverse aree.

Per l’emanazione delle relative disposizioni saranno sentiti, oltre i ministri interessati, anche la Conferenza Stato-Regioni, l’Isvap, le Commissioni parlamentari.

Decremento raccolta premi primo semestre 2011

29 Set

La raccolta premi realizzata complessivamente nei rami vita e danni dalle imprese nazionali e dalle Rappresentanze in Italia di imprese extra S.E.E. nel primo semestre 2011 ammonta a 58.724,9 milioni di euro,  con un  decremento del 15,5%  rispetto al
corrispondente periodo del 2010.
In particolare, i premi vita, pari a 40.339,6 milioni di euro, subiscono una riduzione
del 21,9%  rispetto al primo semestre 2010 (nel quale la raccolta premi aveva d’altra parte
registrato il massimo storico), con un’incidenza sul portafoglio globale vita e danni che si
attesta al 68,7%  (74,3% nello stesso periodo del 2010), mentre il portafoglio danni, che
totalizza 18.385,3 milioni di euro,  cresce del 3%, con un’incidenza del  31,3% sul
portafoglio globale (25,7% nello stesso periodo del 2010).
Per quanto riguarda la raccolta premi del solo comparto danni (e di conseguenza la
raccolta complessiva), le variazioni sopra riportate sono lievemente influenzate dall’uscita dal
lavoro diretto italiano di un’impresa nazionale, il cui portafoglio è stato totalmente assegnato,
con effetto dal terzo trimestre 2010, a una Rappresentanza in Italia di impresa SEE. Le
medesime variazioni rideterminate in modo omogeneo  (ossia escludendo dai dati relativi al
primo semestre 2010 la raccolta premi realizzata dalla suddetta impresa nazionale),
evidenzierebbero, per le imprese nazionali e le Rappresentanze in Italia di imprese extra
SEE, un decremento della raccolta complessiva sempre pari al 15,5%, ma una crescita dei
rami danni pari al 3,3%.
(Fonte Ufficiale Isvap)

La raccolta premi realizzata complessivamente nei rami vita e danni dalle imprese nazionali e dalle Rappresentanze in Italia di imprese extra S.E.E. nel primo semestre 2011 ammonta a 58.724,9 milioni di euro,  con un  decremento del 15,5%  rispetto al

corrispondente periodo del 2010.

In particolare, i premi vita, pari a 40.339,6 milioni di euro, subiscono una riduzione

del 21,9%  rispetto al primo semestre 2010 (nel quale la raccolta premi aveva d’altra parte

registrato il massimo storico), con un’incidenza sul portafoglio globale vita e danni che si

attesta al 68,7%  (74,3% nello stesso periodo del 2010), mentre il portafoglio danni, che

totalizza 18.385,3 milioni di euro,  cresce del 3%, con un’incidenza del  31,3% sul

portafoglio globale (25,7% nello stesso periodo del 2010).

Per quanto riguarda la raccolta premi del solo comparto danni (e di conseguenza la

raccolta complessiva), le variazioni sopra riportate sono lievemente influenzate dall’uscita dal

lavoro diretto italiano di un’impresa nazionale, il cui portafoglio è stato totalmente assegnato,

con effetto dal terzo trimestre 2010, a una Rappresentanza in Italia di impresa SEE. Le

medesime variazioni rideterminate in modo omogeneo  (ossia escludendo dai dati relativi al

primo semestre 2010 la raccolta premi realizzata dalla suddetta impresa nazionale),

evidenzierebbero, per le imprese nazionali e le Rappresentanze in Italia di imprese extra

SEE, un decremento della raccolta complessiva sempre pari al 15,5%, ma una crescita dei

rami danni pari al 3,3%.

(Fonte Ufficiale Isvap)

2011 anno No per le Assicurazioni

28 Set

crisi1

Gli analisti dei Lloyd’s di Londra, colosso assicurativo mondiale, hanno indicato
il  2011 come l’anno storicamente peggiore per le Compagnie a livello
mondiale.
Nell’anno in corso gli indennizzi liquidati dalle Compagnie sono ulteriormente
aumentati facendo sprofondare i conti delle Compagnie sempre più in rosso.
Che stia realmente arrivando il 2012?

Ciclone Assicuropoli su Genova

27 Set

avvocati

Professionisti finiti, da prima dell’estate, sotto controllo del Fisco, sollecitati a esibire fatture e documenti di pratiche legate anche a incidenti.

Centinaia di fatture, prove del loro lavoro, e di conseguenza del loro reddito
alla luce de sole. Oppure prove dei guadagni sottratti al Fisco in modo illegale.

La verifica è partita dagli archivi delle Compagnie di Assicurazione e stà
coinvolgendo periti, poliziotti e clienti avvezzi all’incidente “facile”.

La crisi che grava nel nostro paese ha investito in pieno l’intera categoria degli avvocati ( e magari solo loro),il
guadagno immediato con le Compagnie di assicurazione fa gola a molti, soprattutto ai nuovi professinisti
costretti a sgomitare per ritagliarsi una fetta di mercato.

Attendiamo nuovi sviluppi.

RCA per autocarri

23 Set

autocarro
Gentili Signori,
forse il quesito già vi sarà stato sottoposto, ma non avendo informazioni
sicure o meglio, trovando spesso risposte contrastanti, eccomi a chiedere un
Vostro cortese parere.
Situazione:
Autovettura sotto i 35 q.li (Fiat Punto) intestata a una Società -
Immatricolata Autocarro uso proprio con nr.4 persone ammesse a bordo.
Da parte di organi di Polizia ho ricevuto pareri contrastanti anche perchè in
effetti forse il Codice lascia spazio a interpretazione.
Mi sembra di aver capito che in detto caso sono ammesse persone estranee alla
società, ma limitatamente per il carico e lo scarico di merce del cliente
stesso.
Ma anche qui non sono riuscito a trovare certezze perchè altri pareri indicano
che a bordo ci possano essere solamente il titolare della società, i soci o chi
è dipendente.
Ora la mia domanda è a livello assicurativo: nel caso di incidente, con a bordo
persone estranee alla società, l’Assicurazione prevede il risarcimento del
passeggero nel caso di lesioni o altro;
la copertura è sempre prevista; deve esserci una clausola nel contratto oppure
non c’è alcun risarcimento e l’obbligato, in caso di rischiesta risarcimento, è
l’autista sul quale ci può essere rivalsa oppure lo è la società intestataria
l’autocarro?
Ringraziando anticipatamente invio distinti saluti

Non c’e legge che vieta alle persone di guidare o salire come passeggeri

in autocarri intestati a Società. Dipende quindi da cosa indicano le condizioni

assicurative della polizza in merito. Molte Compagnie hanno la guida libera

dei mezzi, molte altre hanno la guida limitata ai soli titolari delle Società,

altre assicurazioni non prevedono la copertura per i giorni festivi.

E’ comunque tutto riportato nelle Condizioni Generali di Assicurazione.

Saluti.

Solvibilita’ delle Compagnie di Assicurazione

22 Set

deposito zio paperone
Salve, vorrei sapere cos’è l’ indice di solvibilità delle Compagnie di Assicurazioni.
Ringraziando per la disponibilità distintamente saluto.

L’ISVAP (Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni Private) ha imposto

alle Assicurazioni di pubblicare, sulla Nota Informativa delle Polizze
proposte alla clientela un parametro chiamato  INDICE DI SOLVIBILITA’.
Tale indice rappresenta il rapporto tra l'ammontare del margine
di solvibilità disponibile e l'ammontare del margine di solvibilità
richiesto dalla normativa vigente.
Serve in pratica a segnalare lo stato di salute delle Compagnia.
Di seguito vengono riportati gli INDICI DI SOLVIBILITA' relativi al
Ramo Danni di alcune Compagnie operanti su territorio italiano.
Saluti.


LLOYD'S OF LONDON 4764 %
Assicurazioni GENERALI SpA 887 %
AXA Assicurazioni SpA 184 %
FARO Compagnia di Assicurazioni e Riassicurazioni SpA 285 %
FONDIARIA-SAI SpA 288 %
UGF Assicurazioni SpA 104 %
UCA Assicurazione Spese Legali e Peritali SpA 321 %
ALLIANZ SpA 234 %
Società HELVETIA Compagnia Svizzera di Assicurazioni SA 184 %
UNIQA Assicurazioni SpA 3772 %
ZURICH Insurance plc 470 %
VITTORIA Assicurazioni SpA 180 %
SARA Assicurazioni Spa 245 %
Società REALE MUTUA di Assicurazioni 506 %
Società ITALIANA Assicurazioni SpA 138 %
MILANO Assicurazioni SpA 245 %
TUA Assicurazioni SpA 131 %
GROUPAMA Assicurazioni SpA 109 %
*I dati riportati sono quelli presenti nelle rispettiva NOTA
  INFORMATIVA al 15/01/2011)


                    

Errore emissione polizza RCA “Decreto Bersani”

21 Set

classe_di_merito_legge_bersani

SALVE,
MI CHIAMO SIMONA, HO 45 ANNI E UN PROBLEMA ASSICURATIVO.
HO UNA MIA AUTO, REGOLARMENTE ASSICURATA, CON UN ATTESTATO DI RISCHIO IN CLASSE 2 AVENDO AVUTO UN INCIDENTE NEL 2009.L’ANNO PASSATO HO ACQUISTATO UNA NUOVA AUTOVETTURA  PER MIO FIGLIO,LA MIA AGENZIA MI HA CONSIGLIATO DI INTESTARE L’AUTO A ME IN MODO DA PAGARE MENO LA POLIZZA

E COSI’ HO FATTO USUFRUENDO DELLA LEGGE BERSANI.

ALLA SCADENZA ANNUALE DELL’ASSICURAZIONE DELL’AUTO DI MIO FIGLIO MI TROVO UN AUMENTO DI 200 EURO. MI SONO RIVOLTA A UN’ALTRA ASSICURAZIONE PER UN PREVENTIVO E MI HANNO FATTO NOTARE CHE L’ATTESTATO DI RISCHIO E’ SBAGLIATO PERCHE’ RISULTA ANCHE SULLA MACCHINA DI MIO
FIGLIO L’INCIDENTE DEL 2009.


LA MIA ASSICURAZIONE DICE CHE MIO FIGLIO SI E’ PRESO LA MIA CLASSE DI MERITO E SI E’ PRESO ANNESSI E CONNESSI DEL MIO ATTESTATO DI RISCHIO (QUINDI ANCHE IL MIO INCIDENTE DEL 2009).

LA NUOVA ASSICURATRICE MI DICE CHE NON E’ COSI E MI HA RISPOSTO: COSA VUOL  DIRE… ??
SE LEI HA 5 AUTO ASSICURATE CON L’AGEVOLAZIONE DATA DAL DECRETO BERSANI
L’INCIDENTE VA SU TUTTI E 5 GLI ATTESTATI DI RISCHIO?
INTANTO SE L’ATTESTATO NON FOSSE SBAGLIATO IO PAGHEREI PER MIO FIGLIO 100 EURO DI MENO.

CHI HA RAGIONE?

GRAZIE
SIMONA

Naturalmente Simona ha ragione lei, evidentemente la polizza dell’auto di suo
figlio è stata vittima di un errore tecnico commesso in fase di emissione del
contratto.
L’attestato di suo figlio deve riportare negli anni precedenti all’ultimo
tutte colonne con scritto NA (non assicurato), nel 2009 quella polizza non
esisteva quindi non può
essere stato caricato un sinistro su una polizza che non c’era.
Tenga presente inoltre che l’aggancio Bersani è un beneficio di partenza,una
volta stipulata la polizza tutti i contratti vanno avanti indipendentemente
dagli altri.
Lei ha quindi il diritto di richiedere una rettifica dell’attestato di rischio
in modo da sistemare la situazione e poter assicurare l’auto dove preferisce
senza avere la penalizzazione di una sinistrosità errata.
Per chiudere le consiglierei di scappare a gambe levate da quell’Agenzia una
volta ottenuta la correzione.
In bocca al lupo.

Come diventare intermediario assicurativo

20 Set

consulenza_1

Salve volevo sapere come si fa a diventare assicuratore, quali esami sostenere, di cosa trattano, se è facile oppure difficile e dove si possono fare questi esami?


Ciao, diventare assicuratore è piuttosto facile. Prima di tutto ci vogliono grandi motivazioni, si guadagna a provvigione, di conseguenza bisogna produrre molto e …tenere duro.
Basta contattare Agenzie di assicurazioni e proporsi, nel momento una Compagnia concederà un mandato di lavoro bisognerà svolgere diversi corsi per iniziare a masticare un pochino l’ “assicurativo” e conoscere i prodotti che si andranno a vendere. L’unica abilitazione necessaria è l’iscrizione al RUI (Registro Unico Intermediari Assicurativi), per farlo non bisogna svolgere un esame, basta solo avere i requisiti necessari per iscriversi che sono:

• Possesso dei requisiti di onorabilità;
• Conseguimento di una formazione professionale adeguata ai contratti intermediati
ed all’attività svolta;
• Non essere iscritto nel ruolo dei periti assicurativi;
• Non essere pubblico dipendente con rapporto di lavoro a tempo pieno ovvero a tempo
parziale quando superi la metà dell’orario lavorativo a tempo pieno.

Nel caso in cui ti voglia iscrivere alla sezione A è necessario superare un esame nazionale che si tiene una volta l’anno a Roma, le domande riguarderanno i seguenti argomenti:

diritto delle assicurazioni, inclusa la disciplina regolamentare emanata dall’ISVAP;
b) disciplina della previdenza complementare;
c) disciplina dell’attività di agenzia e di mediazione;
d) tecnica assicurativa;
e) disciplina della tutela del consumatore;
f) nozioni di diritto privato;
g) nozioni di diritto tributario riguardanti la materia assicurativa e la previdenza complementare.

Il Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi (RUI) – disponibile dal 1° febbraio 2007 – contiene i dati dei soggetti che svolgono l’attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa sul territorio italiano, residenti o con sede legale in Italia.

Il Registro è stato istituito dal decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle Assicurazioni), in attuazione della Direttiva 2002/92/CE sull’intermediazione assicurativa, ed è disciplinato dal Regolamento ISVAP n. 5 del 16 ottobre 2006. In base a tale normativa, l’esercizio dell’attività di intermediazione è riservato ai soli iscritti nel Registro. Il RUI fornisce dunque, a tutela dei consumatori, una fotografia completa dei soggetti che operano nel campo della intermediazione.

Il Registro è suddiviso in 5 sezioni:
sezione A (agenti),
sezione B (broker),
sezione C (produttori diretti di imprese di assicurazione),
sezione D (banche, intermediari finanziari ex art. 107 del Testo Unico Bancario, Sim e Poste italiane – Divisione servizi di bancoposta),
sezione E (collaboratori degli intermediari iscritti nelle sezioni A, B e D che operano al di fuori dei locali di tali intermediari).

Non è consentita la contemporanea iscrizione dello stesso intermediario in più sezioni del Registro, con l’eccezione degli intermediari iscritti nelle sezioni A ed E per i soli incarichi di distribuzione relativi al ramo r.c.auto.

Fatta l’iscrizione al Registro non resta che rimboccarsi le maniche ed andare in giro a produrre.

Auto senza assicurazione

19 Set

3_milioni_auto_senza_assicurazione_lo_dice_ministro_romani

Ricerche recenti hanno evidenziato un numero sempre più crescente in Italia di mezzi che sarebbe meglio non incontrare lungo la via per evitare di avere problemi.

Lo scorso anno il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani denunciò  che in Italia ci fossero addirittura ben tre milioni di auto senza assicurazione , oggi l’Asaps, associazione amici polizia stradale, rivela  di avere individuato siti specializzati nella vendita di polizze fasulle denunciando una percentuale di auto non assicurate pari a circa il 10% del totale.

Ricordiamo che la circolazione di veicoli senza copertura assicurativa  è soggetta al pagamento di  una  sanzione amministrativa  tra gli 800,00  e i 3000,00 euro oltre all’eventuale fermo del veicolo. Per coloro che invece circolano esponendo un tagliando falso il reato ipotizzato è quello della  truffa, quindi perseguibile penalmente.

Esporre un tagliando ” in regola” non significa essere assicurati.