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Ridurre il rischio di incidenti controllando regolarmente gli pneumatici estivi

30 Mag

Ridurre il rischio di incidenti controllando regolarmente gli pneumatici estivi

Con l’arrivo della bella stagione, sia che utilizziate l’automobile per gli spostamenti giornalieri al lavoro o per lunghe vacanze, una manutenzione regolare degli pneumatici estivi è indispensabile. La vostra sicurezza dipende indirettamente dal grado di usura degli pneumatici e dalla cura ad essi riservata.
D’estate si manifesta sempre di più la tendenza di incrementare la velocità grazie al bel tempo ed all’impressione di non dover affrontare condizioni meteorologiche particolari. La velocità insieme ad una scarsa manutenzione egli pneumatici estivi sono tra i principali fattori che portano all’incremento del numero degli incidenti automobilistici. Gli pneumatici estivi non sottoposti a controlli regolari sia per quanto riguarda il grado di usura del battistrada che la pressione di gonfiaggio delle gomme influiscono in maniera determinante sulla dinamica dell’automobile e quindi anche sulla frenata dello stesso.
La pressione eccessivamente bassa delle gomme può determinare lo scoppio delle stesse, soprattutto ad una velocità elevata, e quindi il pericolo di incidenti aumenta ancora di più. Si consiglia di verificare la pressione prima di ogni lungo viaggio e, in ogni caso, una o due volte al mese.
Sempre riferito al grado di usura del battistrada, è meglio montare gli pneumatici estivi meno consumati o nuovi sull’asse posteriore, in quanto daranno più stabilità all’automobile in caso di derapaggio. E’ importante però invertire periodicamente le gomme in modo da assicurare un utilizzo omogeneo delle stesse.
Ricordatevi sempre che per aumentare la sicurezza della vostra automobile, il regolare controllo degli pneumatici è fondamentale.

Decreto Bersani e assicurazioni auto e moto.. Lo sapevate?

17 Mag

Decreto Bersani e assicurazioni auto e moto.. Lo sapevate?

Il 02 aprile del 2007 il decreto Bersani ha apportato modifiche consistenti in vari
campi, uno di questi è il settore Rca. L’obiettivo primario della legge è stato
quello di rendere lineare e trasparente l’intero settore delle assicurazioni, garantendo così
la necessaria protezione del cliente verso tutte le imprese. La legge Bersani può
essere sintetizzata in due punti cruciali.

Il primo punto è il
divieto di modificare la classe bonus-malus da parte delle agenzia
assicurative
in negativo, prima di aver accertato la responsabilità del
contraente in caso di sinistro.

Il secondo punto è la possibilità di sfruttare la classe di merito di un altro
veicolo (auto/moto), proprio o di un convivente. Sarà quindi possibile, ad esempio,
per un figlio neopatentato assicurare la propria nuova auto nella prima classe della
madre o del padre, anzichè nella costosissima 14esima classe.

Naturalmente l’intervento, in termini commerciali, da parte delle assicurazioni è
stato più che tempestivo.

Bisogna, infatti, considerare il fatto che una polizza di
assicurazione
con una classe ereditata, ha un costo molto più alto rispetto
ad una polizza con gli stessi parametri, ma standard. La differenza può, in certi
casi, essere anche del doppio! Questo, purtroppo, in parte vanifica i benefici che
la legge aveva portato.

Ci sono poi degli importanti fattori da considerare:

  • Non è necessario intestare un’ auto ad un convivente per ereditare la sua
    classe di merito.
  • Per ereditare una classe, è necessario comparire sullo stesso Stato di Famiglia
    e quindi vivere sotto lo stesso tetto.
  • Non è possibile ereditare una classe su di un veicolo che è già stato
    assicurato.
  • E’ possibile trasferire classi su uguali tipologie di veicoli.
  • Si possono cercare
    assicurazioni
    alternative, non è necessario stipulare il contratto presso la
    stessa compagnia assicurativa dell’auto dalla quale si eredita la classe di
    merito.
  • Un incidente su di un veicolo non ha nessun effetto su un eventuale veicolo che
    goda della sua classe ereditata.
  • Le aziende non possono, in alcun modo, usufruire dei benefici di questa
    legge.

Moto storiche e assicurazioni: I requisiti

12 Gen

Moto storiche e assicurazioni: I requisiti

Moto storiche e assicurazioni, i requisiti
La polizza responsabilitŕ civile (che tutela l’assicurato da eventuali danni causati a terzi) č obbligatoria per legge per ogni tipologia di veicolo circolante su strada, e quindi anche per quelle particolari categorie di moto che vengono definite “d’epoca”.
Perché una moto sia considerata storica o ‘di interesse storico o collezionistico’ č necessario che rispetti una serie di requisiti previsti anche per l’accesso alle agevolazioni fiscali ed assicurative. Come primo fattore per richiedere polizze agevolate, la moto assicurata deve avere un’etŕ superiore ai 20 anni rispetto alla data di costruzione. Inoltre non bisogna dimenticare che le assicurazioni per moto d’epoca sono riservate esclusivamente ai veicoli correttamente iscritti ai registri storici, ad esempio ASI o FMI: la quota prevista č di 41 euro per l’ASI e 35 euro per FMI.
La corretta procedura di iscrizione ai registri storici prevede come primo step l’adesione ad un moto club territoriale di categoria, e successivamente l’invio di tutta la documentazione relativa alla moto con gli allegati fotografici. La valutazione e lo studio di ogni singola pratica viene effettuata scrupolosamente, attestando l’originalitŕ dei pezzi e lo stato del veicolo. Ottenuta l’iscrizione nel registro č possibile ottenere dalla compagnia assicuratrice le offerte relative alle moto storiche. La polizza base, mediamente, oscilla tra i 50 e i 110 euro.
L’rc moto, come giŕ detto, č obbligatoria anche per i mezzi d’epoca, ma a differenza delle polizze tradizionali, prevede premi a costo forfettari e l’ opzione guida libera generalmente giŕ compresa nel prezzo. In ogni caso prima di sottoscrivere la polizza č bene fare un confronto tra le assicurazioni moto offerte dalle compagnie.
Per le coperture accessorie, come ad esempio polizze speciali per la partecipazione a manifestazioni sportive di categoria, le compagnie mettono a disposizione soluzioni personalizzate: in questo caso č previsto un aumento del costo del premio sulla base del modello e della tipologia di copertura richiesta.

INCIDENTE RCA, IL BIGLIETTO DA VISITA NON BASTA!

22 Ott

INCIDENTE RCA, IL BIGLIETTO DA VISITA NON BASTA!

I Giudici della Cassazione (nella sentenza n. 23542/2009 allegata) intervengono sulla condotta che l’utente deve tenere in caso di incidente.
L’art. 189 del D.Lgs. n. 285 del 1992 (codice della strada), dopo avere stabilito al primo comma che la persona, in caso d’incidente, ha l’obbligo di fermarsi e di prestare l’assistenza occorrente a coloro che abbiano subito danni, prescrive anche al successivo comma 4 che, in ogni caso, i conducenti devono, altresì, fornire le proprie generalità, i dati del veicolo e gli estremi della copertura assicurativa alle persone danneggiate.
Non è sufficiente per l’automobilista, perciò, lasciare il biglietto da visita.
L’osservanza dell’obbligo di fermarsi, quindi, necessariamente comporta una sosta sul luogo dell’incidente tale da consentire al conducente di accertarsi delle condizioni fisiche di chi ha riportato danni alla persona e di prestare il soccorso necessario, nonché di consentire la sua identificazione e quant’altro necessario ai fini dalla ricostruzione delle modalità dell’incidente.
Pertanto, l’automobilista che non adempia a questi obblighi è sanzionabile per l’inottemperanza alla prescrizione del comma 4 dell’art.189 di fornire le generalità e le altre informazioni utili alle persone danneggiate.

Polizze contraffatte

28 Set

Polizze contraffatte

L’ISVAP ha reso noto che è stata segnalata la commercializzazione di polizze r.c. auto
contraffatte intestate alla compagnia assicurativa
“Generali Belgium S.A.“
con sede legale in Bruxelles (Belgio), Tour Louise, Avenue Louise, 149.

Tale compagnia , pur essendo regolarmente abilitata ad operare in Italia in libera prestazione dei servizi anche nel
ramo r.c.auto, ha segnalato di non aver mai commercializzato in Italia polizze per
l’assicurazione obbligatoria della responsabilità civile autoveicoli terrestri.
L’Autorità richiama pertanto l’attenzione degli utenti sulla circostanza che
l’eventuale stipulazione di polizze r.c.auto recanti l’intestazione di cui sopra comporta per i
contraenti l’insussistenza della copertura assicurativa .

Considerazione finale……..attenzione ai prezzi stracciati, di certo i contraenti che hanno stipulato quei contratti hanno pensato di risparmiare un sacco di bei soldini ed invece vanno in giro con un mezzo non assicurato.
Risparmio si ma con criterio.

Le piante e le assicurazioni sulla casa

17 Set

Le piante e le assicurazioni sulla casa

Domanda di Alberto:

BUONGIORNO,HO TROVATO UN’ ASSICURAZIONE MULTIRISCHI PER LA CASA CHE COPRE COME RESPONSABILITA’ CIVILE VERSO TERZI ANCHE I DANNI CAUSATI DA PROPRIETA’ DEL FABBRICATO .CITO TESTUALMENTE”LA PROPRIETÀ E CONDUZIONE DEL FABBRICATO e più precisamente i rischi connessi alla proprietà ed alla conduzione delle abitazioni primarie e secondarie, nonché dei relativi impianti, inclusi quelli sportivi e per gioco, antenne televisive, parchi, giardini, recinzioni e cancelli,”.
VORREI SAPERE SE ALLA VOCE PARCHI E GIARDINI SI INTENDONO COMPRESI ANCHE GLI ALBERI AD ALTO FUSTO CHE NON SONO ESPRESSAMENTE INDICATI NEMMENO ALLA VOCE “ESCLUSIONI” RINGRAZIO IN ANTICIPO PER OGNI EVENTUALE RISPOSTA
ALBERTO

Salve Alberto, in genere le piante sono sempre escluse ( in pratica non si rimborsano danni agli alberi ad esempio da incendio), la dicitura che ha copiato sotto nella domanda è sicuramente relativa ad eventuali impianti presenti in parchi giardini ecc.
Saluti

ASSICURAZIONE STUDENTI MODELLO

25 Giu

ASSICURAZIONE STUDENTI MODELLO

La compagnia di assicurazioni Arfin propone soluzioni e polizze dedicate a studenti modello. Con un premio di circa 550 euro infatti i vostri figli potranno ricevere un bonus fino a 120 mila euro per poter scegliere il corso di laurea cui ambiscono, sia in Italia che all’estero.

L’obiettivo della compagnia Arfin è nobile “azzerare per quanto possibile i privilegi della nascita, dando la possibilità ai ragazzi di autorealizzarsi sulla base del loro impegno e del loro merito”.

La polizza può però essere stipulata solo per i piccoli al di sotto dei 9 anni, questo perchè la polizza non è una borsa di studio, ma un incentivo a studiare oltre che un investimento sul futuro dei figli.

ASSICURAZIONE NOTEBOOK

24 Giu

Una delle prime case di produzione che ha creato un’assicurazione kasko per i propri notebook è l’Asus.

L’assicurazione copre non solo i danni alle componenti hardware, ma estende il risarcimento anche ai danni accidentali, come possono esserlo urti, cadute, sovraccarichi elettrici, incendi e spargimento di liquidi sul notebook.

Il servizio è valido per un anno ed è realizzato attraverso la formula pick up and return in cui l’utente non ha nessun obbligo di invio a proprie spese, dal momento che è la stessa casa produttrice a prelevare il notebook danneggiato e restituirlo come nuovo dopo l’intervento dei suoi tecnici.

IPSEMA CONTRO I PIRATI

24 Giu

Sul sito dell’IPSEMA, l’Istituto di Previdenza per il Settore Marino, si può leggere che l’assicurazione per gli equipaggi di navi italiane è estesa oltre che per danni derivanti da guerre e conflitti, anche per i danni derivanti da attacchi di pirati.

Negli ultimi tempi infatti gli attacchi di pirati, avvenuti soprattutto nella zona del Corno d’Africa, hanno portato alla cronaca un problema mai sopito e sempre più incisivo e preoccupante.

Il Commissario dell’IPSEMA, Antonio Parlato, afferma a tal proposito che “L’Istituto ha formulato la proposta in considerazione della natura del rischio pirateria (assimilabile al rischio guerra) in quanto legata alle modalità con cui gli atti di pirateria si manifestano ad esempio con assalti armati attraverso apposite unità navali dotate di mezzi offensivi. L’estensione della copertura a fenomeni similari viene incontro, inoltre, ad un’esigenza concreta di protezione dei lavoratori marittimi, più volte manifestata dall’armamento che ha chiesto persino una protezione di carattere militare su alcune rotte di navigazione”.

ASSICURAZIONE RISCHI TECNOLOGICI

24 Giu

L’era dell’uomo elettrico comporta indubbiamente molti vantaggi sia ai singoli che, soprattutto, alle aziende. Le nuove economie Business to Business, la crescita delle imprese ICT ha contribuito allo sviluppo di nuove polizze e indenizzi per i rischi tecnologici derivanti da infrastrutture e network tecnologici.

Tali assicurazioni vanno sotto il nome di business security, e coprono i rischi sia per i beni in costruzione che per quelli in esercizio e dopo la costruzione, coprendo tutti i rischi derivanti dalle nuove tecnologie infomatiche.